QUATTRO
BREVI ANEDDOTI DI PAOLO COELHO
(Tratti da: Coelho P. (2006) Sono come il fiume che scorre. Pensieri
e riflessioni 1998-2005, Bompiani, Milano)
I monaci Zen, quando desiderano meditare, siedono davanti ad una roccia e dicono: "Ora aspetterò che questa roccia cresca un pò." Dice il maestro: "Ogni cosa intorno a noi è in continuo cambiamento. Ogni giorno, il sole splende su un nuovo mondo. Ciò che chiamiamo routine è piena di nuovi propositi e opportunità. Ma noi non percepiamo che ogni giorno è differente dagli altri. Oggi, da qualche parte, un tesoro ti aspetta. Può essere un breve sorriso, può essere una grande vittoria - non importa. Niente è noioso, perché tutto cambia costantemente. Il tedio non fa parte del mondo. Il poeta T. S. Eliot, scrisse: "Cammina tante strade, ritorna alla tua casa, e vedi ogni cosa come se fosse la prima volta."
"Come posso sapere qual è il miglior modo di agire nella mia vita?" un discepolo chiese al suo maestro. Allora il maestro ordinò al discepolo di costruire un tavolo. Quando il tavolo fu quasi finito - aveva bisogno solo dei chiodi sulla parte superiore - il maestro si avvicinò a lui. Batteva i chiodi con tre colpi precisi. Un chiodo, però, era più difficile, e lo dovette colpire una volta di più. Il quarto colpo andò troppo a fondo, e il legno si crepò. "La tua mano era abituata a tre colpi col martello," disse il maestro. "Quando un'azione diventa un'abitudine, perde il suo significato; è può finire col causare dei danni." "Ogni azione è la tua azione, e c'è solo un segreto: non lasciare che l'abitudine prenda il comando dei tuoi movimenti."
Uno stregone africano guaritore sta portando un suo novizio nella giungla. Anche se di una certa età, si fa strada con grande agilità, mentre l'altro scivola e cade molte volte. Il novizio si rialza, bestemmia, sputa sul terreno traditore e continua a seguire il suo maestro. Dopo una lunga camminata, raggiungono un posto sacro. Senza fermarsi un attimo, lo stregone torna indietro verso la strada da cui provenivano. "Non mi hai insegnato nulla oggi," dice il novizio, dopo essere caduto l'ennesima volta. "Ti ho insegnato una cosa, ma non sei riuscito ad impararla," dice lo stregone. "Sto provando ad insegnarti come affrontare gli errori della vita." "E come dovrei affrontarli? " "Nello stesso modo in cui dovevi affrontare ogni caduta che hai fatto," risponde lo stregone. "Invece di maledire il posto dove sei caduto, dovresti provare a capire cosa ti ha fatto scivolare prima."
La frase è di Pablo Picasso: "Dio è un artista. Egli ha inventato la giraffa, l'elefante e la formica. Attualmente, non ha mai ricercato uno stile - Egli ha semplicemente fatto tutto ciò che voleva fare." Dice il maestro: "Quando iniziamo il nostro cammino, una grande paura ci assale. Ci sentiamo obbligati a fare ogni cosa bene. Ma, dal momento che abbiamo solo una vita da vivere, chi ha detto che bisogna seguire lo standard del 'Tutto giusto? Dio ha creato la giraffa, l'elefante, e la formica - perché dobbiamo seguire uno standard? Uno standard serve solo a mostrarci come gli altri definiscono la loro realtà. Spesso ammiriamo i modelli degli altri, e molte volte possiamo evitare gli errori commessi dagli altri. Ma per vivere bene, solo noi sappiamo come fare per noi stessi."